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Sumi-e volti che parlano

Children of gaza

L’opera nasce dall’incontro tra un raro documento storico e un messaggio di profonda attualità. La base è un avviso emesso nel 1853 a Vicenza, quando la città faceva parte del Regno Lombardo-Veneto. Stampato presso lo “Stabilimento Tipo-Litografico Provinciale di G. Longo”, il foglio raccoglie le disposizioni di una commissione istituita per distribuire farina di grano turco (mais) ai poveri della città e dei borghi, testimoniando come all’epoca, di fronte alla carestia, si intervenisse a sostegno delle classi più fragili.

Il testo evidenzia il ruolo del Santo Monte di Pietà, che, da tradizione secolare, concedeva aiuti economici straordinari ai bisognosi. I nomi dei membri della commissione – fra i quali compaiono I. Piovene Porto-Godi (Podestà) e Gio. Domenico Caldonazzo (Assessore) – figurano in calce, a suggello dell’ufficialità. La data, 15 dicembre 1853, segna un momento cruciale in cui, per far fronte alla “miseria” causata dal rincaro dei cereali, si mise in atto una distribuzione di farine a prezzo calmierato.

Su questa testimonianza del passato, Nikarte ha deciso di “dipingere” un forte richiamo ai drammi contemporanei, raffigurando due bambini di Gaza accanto alle parole “Feed the children of Gaza”. Il segno artistico e la scelta cromatica, stese direttamente sul documento ingiallito dal tempo, ne valorizzano la fragilità della carta, che porta i segni di pieghe e sfilacciature ai bordi. Il contrasto tra i caratteri tipografici ottocenteschi e l’intervento pittorico moderno crea un cortocircuito visivo: da un lato l’antico bando, emblema di solidarietà sociale e di un provvedimento concreto per i più deboli; dall’altro, l’immagine urgente e commovente di due piccoli che, in un diverso contesto storico e geografico, incarnano la stessa necessità di sostegno e cura.

La composizione risulta equilibrata ma intensa: i volti dei bambini, collocati al centro o a lato dell’avviso, si fondono con le parole stampate, come se quest’ultimo si facesse voce di un grido universale. Il messaggio scritto, “Feed the children of Gaza”, si integra in modo potente con il titolo originale del documento (“Regia Città di Vicenza” e “Avviso per la distribuzione di grano turco ai poveri”), creando un parallelo che spinge a riflettere su quanto il bisogno di aiuto trascenda tempo e confini.

L’opera, dunque, diventa un ponte tra passato e presente: sottolinea come, se nel 1853 la povertà e la carestia riguardavano le popolazioni del Regno Lombardo-Veneto, oggi l’attenzione si sposta su altre aree del mondo, dove la precarietà e il bisogno di solidarietà non sono meno urgenti. Il percorso artistico di Nikarte, in questo senso, ci invita a riscoprire lo spirito di comunità che animava quei decreti ottocenteschi, applicandolo a situazioni moderne, senza dimenticare che, al di là di contesti e secoli, il sostegno ai più deboli è sempre un atto di civiltà condivisa.

  • Design

    Nikarte

  • Materiale

    China e acrilico su carta (avviso del 1853)

  • Dimensioni

    45x64 circa

  • Stato

    Disponibile

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