Un paese in festa
uesta creazione si distingue per la sua audace fusione di china sumi-e e acrilici, eseguita su un autentico foglio d’epoca datato 13 agosto 1854. L’avviso originale, emesso dalla Congregazione Municipale della Regia Città di Vicenza e stampato presso lo “Stabilimento Tipo-Litografico Provinciale di G. Longo”, reca in calce la firma del Podestà L. Piovene Porto-Godi e dei suoi assessori (Bollina, Caldonazzo, Gonzati, Pasetti). Il testo comunica i vantaggi del “prestito volontario” allo Stato, riflettendo un clima storico in cui le autorità invitavano la popolazione a contribuire economicamente al bene comune.
La scelta di un supporto così prezioso e carico di storia non è casuale: l’utilizzo di un documento ufficiale dell’Ottocento conferisce all’opera una dimensione temporale unica, un dialogo tra passato e presente. Ogni piccola imperfezione della carta – dalle pieghe ai bordi sfilacciati – diventa parte integrante del racconto visivo, trasformando l’opera in un ponte tra epoche lontane e lo spettatore.
In particolare, l’artista collega questa eredità storica all’antica fiera di Arsego, un evento della tradizione locale che rivive sulla superficie del foglio. La composizione raffigura una scena festosa: una bambina colma di gioia in primo piano, la giostra delle catenelle (calcin in culo) e un mercato animato da figure che si muovono al ritmo di una giornata di festa. Mucche e galline completano il quadro, rievocando l’atmosfera tipica delle fiere contadine di un tempo.
La tecnica sumi-e, di origine giapponese, è celebre per la capacità di catturare l’essenza dei soggetti mediante pennellate di inchiostro fluide e decise. Qui, però, si intreccia con l’uso di acrilici colorati, aggiungendo una vibrazione contemporanea: i colori intensi e luminosi si sovrappongono alla gestualità rapida e intuitiva della china, generando un dinamismo che amplifica la gioia e la vitalità dell’insieme.
Il risultato finale vuole offrire ben più di una semplice rappresentazione pittorica: è un omaggio alla storia, un modo per riportare in vita tradizioni, valori comunitari e momenti di condivisione collettiva. L’arte, in quest’opera, diventa strumento per rivisitare il passato e connetterlo al presente, ricordandoci come le radici culturali siano un patrimonio vivo e in continua evoluzione. Ogni tratto, ogni pennellata e ogni sfumatura contribuiscono a ravvivare la memoria collettiva, esaltando l’identità locale e invitando a riflettere sul significato che il passato riveste, ancora oggi, nella nostra realtà quotidiana.
