Ruy Blas
Questa opera nasce dall’incontro tra la forza visiva della pittura e la memoria silenziosa della musica.
Il supporto su cui ho dipinto è uno spartito originale della seconda metà dell’Ottocento: “Ruy Blas – Fantasia a Capriccio per Pianoforte” di Filippo Fasanotti, basata sull’opera lirica omonima del Cav. Filippo Marchetti, a sua volta ispirata al celebre dramma di Victor Hugo.
Stampato dall’editore D. Vismara di Milano, con distribuzione anche a Roma (De Michelis) e Trieste (Vice-Ben), lo spartito è dedicato a una giovane signorina dell’epoca, Irene Nava, a cui è rivolta la raffinata dedica manoscritta.
I segni del tempo – macchie, bordi usurati, carta fragile – non sono difetti, ma memoria viva. Ogni imperfezione è parte della storia, e il mio intervento pittorico si inserisce in questo dialogo tra passato e presente. Il protagonista è un pianista, figura sospesa tra le note ormai mute e l’immaginazione di chi osserva.
Questo lavoro fa parte del mio percorso artistico di recupero poetico di materiali d’epoca, dove le tracce della storia diventano tela e narrazione.

