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Sumi-e Top volti che parlano

Free women in Kabul

Un volto di donna emerge dalla carta antica. Non grida: resiste. Il suo sguardo attraversa chi osserva, chiedendo libertà e dignità.

Quest’opera nasce come risposta all’oppressione subita dalle donne afghane dopo il ritorno dei talebani a Kabul: l’istruzione negata, il lavoro proibito, l’identità cancellata sotto veli imposti e silenzi forzati.

Free Woman in Kabul non è solo un titolo, ma una dichiarazione. Un grido pittorico inciso su pagine giuridiche del Cinquecento, che trasforma la memoria della legge in manifesto di ribellione. Il colore esplode – rosso, giallo, azzurro – come atto di resistenza, mentre le parole scritte nell’opera parlano chiaro: Free Woman in Kabul.

Più che un’opera, è una speranza. Un invito a immaginare un futuro in cui nessuna donna debba più chiedere il permesso di esistere.

  • Design

    Nikarte

  • Materiale

    China e acricilo su pagina antica originale del 1574

  • Dimensioni

    150x175 circa

  • Stato

    Disponibile

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