Drago – Il coraggio di cambiare
Nel cuore della tradizione orientale vive una leggenda potente:
una carpa Koi risale con forza le acque tumultuose di un fiume, sfidando ostacoli e cascate.
Si dice che solo la più determinata riesca a raggiungere la sorgente.
E quando ci riesce, si trasforma in un drago.
È da questa metamorfosi simbolica che nasce l’opera Drago.
Un gesto pittorico istintivo, fatto di inchiostro, colore e materia, che racconta il momento esatto in cui il cambiamento avviene.
Non un mostro, ma un essere nuovo, nato dalla fatica, dalla ribellione, dal coraggio di non lasciarsi trascinare dalla corrente.
Il Drago di Nikarte non è mitologico: è umano.
È il simbolo di chi affronta il proprio fiume interiore e, risalendolo, si libera.
Ogni segno, ogni strappo, ogni sovrapposizione sulla carta antica porta il segno di un passaggio:
dal limite alla possibilità, dal dolore alla forza, dall’inerzia alla trasformazione.
L’opera è dipinta su pagine originali delle Opere di Didaco Covarruvias, giurista e teologo spagnolo del XVI secolo, stampate a Lione nel 1574.
Antiche parole di legge e dottrina diventano qui il terreno simbolico di una rinascita.
In questo Drago si condensa il senso stesso della mostra KOI – Segni di cambiamento:
non basta restare a galla. Bisogna risalire. E avere il coraggio di cambiare.
Design
Nicola Salandin
Materiale
China e colori acrilici + pastelli cera - libro del 1574
Dimensioni fogli
57 x 123 cm circa
Stato
Disponibile
